Conti aziendali

Trasfer: abbonamenti a Fermo fermi ai prezzi del 2012

La società risponde agli studenti e chiede risorse statali per sostenere corse, mezzi e bilanci.

Trasfer: abbonamenti a Fermo fermi ai prezzi del 2012

Trasfer replica alle contestazioni sollevate dalla Rete Studenti Medi sui costi degli abbonamenti e sulle criticità del trasporto pubblico nel Fermano. Il sindacato studentesco aveva indicato una spesa media di circa 600 euro l’anno per gli abbonamenti, riportando il tema al centro del dibattito all’avvio dell’anno scolastico, in un contesto segnato dall’inflazione e dalla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie.

Le tariffe secondo l’azienda

A rispondere è Adolfo Virgili, presidente della società che gestisce la mobilità pubblica sul territorio. Secondo il vertice di Trasfer, le tariffe della provincia di Fermo sarebbero le più basse delle Marche e quelle marchigiane, a loro volta, le più contenute d’Italia. Virgili sostiene inoltre che i prezzi degli abbonamenti non siano aumentati dal 2012, mentre gli incrementi avrebbero riguardato soltanto i biglietti singoli, che inciderebbero per il 13% sul fatturato complessivo.

La società contesta anche il dato sui 600 euro annui indicato dagli studenti. La tariffa più diffusa, riferita alla tratta 4, avrebbe infatti un costo di 468 euro l’anno. Il dato viene presentato da Trasfer come più rappresentativo rispetto alla media citata dalla Rete Studenti Medi, pur all’interno di un confronto che riguarda sia il livello dei prezzi sia la qualità del servizio offerto.

Corse, orari e finanziamenti

Virgili respinge le accuse relative al sovraffollamento e agli adeguamenti delle corse ai nuovi orari scolastici. Il presidente riferisce che negli anni l’azienda ha acquistato autobus nuovi e li ha dotati di sistemi per favorire la salita e la discesa delle persone con disabilità. Trasfer sostiene inoltre di avere affrontato le modifiche degli orari adottate dagli istituti, nonostante la mancanza di un giorno comune per i rientri pomeridiani.

Secondo l’azienda, nessuno studente sarebbe rimasto senza collegamento e il servizio avrebbe affrontato le esigenze dell’avvio dell’anno scolastico con le risorse disponibili. Virgili si dice disponibile a un confronto con i ragazzi, ma precisa che ogni intervento dovrà tenere conto della necessità di salvaguardare i conti aziendali.

Il presidente di Trasfer sostiene che gli spazi di intervento siano limitati a parità di finanziamenti e attribuisce al livello politico-istituzionale il compito di reperire nuove risorse. L’azienda afferma di avere sempre chiuso i bilanci in positivo, ma di essere la meno finanziata delle Marche. Per questo, secondo Virgili, servirebbero maggiori fondi statali, da individuare attraverso il confronto con il Governo. Nel passaggio viene citato anche l’assessore competente Baldelli, indicato come interlocutore nei rapporti istituzionali. La società ribadisce infine che ulteriori interventi non possono dipendere soltanto dalla Regione o dall’iniziativa dell’azienda.