Rete oncologica

Marche, 624 mila euro per il Molecular Tumor Board

Il progetto punta a esaminare almeno 50 nuovi pazienti ogni anno e a integrare ospedali, territorio e ricerca.

Marche, 624 mila euro per il Molecular Tumor Board

La Regione Marche ha stanziato 624 mila euro per rafforzare il Molecular Tumor Board regionale, organismo multidisciplinare che affianca la scelta delle terapie nei casi oncologici più complessi. Il gruppo integra i dati clinici e genetici dei pazienti per individuare, quando possibile, trattamenti mirati e opportunità di accesso a studi clinici.

Le risorse e il progetto

Del finanziamento complessivo, 267.588 euro sono già stati impegnati per il 2026 nell’ambito del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027. Il progetto è stato predisposto dalla Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e approvato dal Coordinamento della Rete Oncologica Regionale.

Il Molecular Tumor Board riunisce oncologi, anatomopatologi, genetisti e altri specialisti, chiamati a valutare congiuntamente le situazioni cliniche più articolate. L’analisi delle alterazioni genetiche del tumore può contribuire a orientare il percorso terapeutico verso cure mirate o a verificare l’eventuale accesso a sperimentazioni cliniche.

Attività già avviata

Dalla sua attivazione, il servizio ha preso in carico 212 pazienti provenienti dalle strutture oncologiche marchigiane e ha svolto 65 riunioni multidisciplinari, anche attraverso collegamenti telematici. Il nuovo intervento punta ad ampliare l’attività, con almeno 50 nuovi casi valutati ogni anno e tempi di refertazione più contenuti.

Le risorse saranno destinate al personale specializzato, alla gestione e all’analisi dei dati clinici e biomolecolari, all’implementazione delle piattaforme informatiche e all’acquisizione di test genetico-molecolari. L’obiettivo indicato dalla Regione è rafforzare il collegamento tra ospedali, territorio e ricerca e rendere più tempestiva la presa in carico dei pazienti oncologici. L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ha definito il potenziamento del servizio un investimento sull’oncologia di precisione e sulla personalizzazione dei percorsi di cura.