Nel giardino di Villa Baruchello, a Porto Sant’Elpidio, si è svolta una cerimonia dedicata alle Infinitae, l’associazione composta da donne operate di tumore al seno e da amiche supporter che praticano dragonboat. Al centro dell’incontro ci sono state Eleonora Ciaralli e Silvia Giannini, convocate nella Nazionale italiana e capaci di conquistare tre medaglie di bronzo ai Campionati europei di Monaco.
A promuovere il momento di riconoscimento sono stati i Marinai d’Italia, con il presidente Gilberto Gironacci, e l’amministrazione comunale. L’iniziativa ha voluto celebrare non soltanto il risultato sportivo, ma anche il percorso condiviso dalle atlete, che attraverso gli allenamenti hanno trovato nel dragonboat uno strumento di socialità, fiducia e ripartenza dopo la malattia.
Una squadra oltre la gara
Gironacci ha sottolineato il valore del lavoro collettivo richiesto dalla disciplina, nella quale ogni equipaggio deve muoversi in sincronia seguendo il ritmo del tamburo e le indicazioni del timoniere. Il presidente ha collegato questa dimensione ai valori dell’associazione dei Marinai: appartenenza, solidarietà e capacità di affrontare insieme le difficoltà.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il sostegno garantito alla realtà sportiva e sociale dalle istituzioni e dalla Lega Navale. Il sindaco Massimiliano Ciarpella, accompagnato da quattro assessori, ha evidenziato il legame tra i Marinai e le dragonesse, definendolo una combinazione di sport, impegno e speranza per la comunità. L’assessore allo Sport Farina ha invece rimarcato il significato della convocazione in Nazionale per la città e per l’Italia.
Le due atlete hanno raccontato la sorpresa e l’emozione vissute al momento della convocazione. Silvia Giannini ha spiegato che l’esperienza ha richiesto un intenso lavoro di preparazione e che il risultato ottenuto può rappresentare un messaggio per tutte le donne operate al seno: dopo la malattia è possibile costruire nuove esperienze e porsi ulteriori obiettivi.
Il valore della ripartenza
Per le Infinitae, il dragonboat è diventato un modo per riscoprire il proprio corpo, recuperare fiducia e condividere un percorso con altre persone che hanno affrontato difficoltà simili. L’assessore ai Servizi sociali Marco Traini ha ricordato la crescita dell’associazione, considerata un punto di riferimento per Porto Sant’Elpidio e per le donne che attraversano momenti complessi.
Eleonora Ciaralli ha dedicato le tre medaglie al porto sicuro di Porto Sant’Elpidio, all’intero equipaggio e alla famiglia, indicata come una delle principali fonti di sostegno. La neo capitana Monia Polini ha ricordato che il 27 ottobre l’associazione festeggerà tre anni dalla fondazione e che oggi le iscritte sono più di 50. La presenza di due atlete in Nazionale è stata indicata come il risultato di una crescita costruita attraverso la partecipazione di tutto il gruppo.
Durante la cerimonia è stata consegnata anche una targa a Enzo Vagnoni, maestro d’ascia e di canoa impegnato nella promozione della cultura del mare e nei progetti con le scuole. In chiusura, Gironacci ha confermato la disponibilità dei Marinai d’Italia a proseguire il sostegno alle Infinitae. L’incontro si è concluso con l’intervento dell’attore Giorgio Catini, compagno di vita di una delle dragonesse, che ha letto un testo dedicato al valore dell’esistenza.