La situazione delle concessioni balneari nel Fermano è stata al centro di un incontro rivolto alle imprese del settore e promosso da CNA Fermo. Al confronto hanno partecipato il segretario generale Andrea Caranfa e l’architetto Paolo Capriotti, consulente dell’associazione, con l’obiettivo di analizzare gli effetti della più recente pronuncia del Consiglio di Stato e i possibili passaggi amministrativi futuri.
La distinzione tra proroghe ed estensioni
Il riferimento è alla sentenza n. 6835 del 7 settembre 2026, che distingue le proroghe automatiche dalle estensioni adottate dopo una procedura pubblica aperta alla partecipazione di altri operatori. Secondo quanto illustrato durante l’incontro, non tutte le concessioni possono essere valutate allo stesso modo sulla base della sola indicazione della scadenza.
Un’estensione fino al 2033 potrebbe infatti essere considerata valida quando il Comune abbia svolto un effettivo confronto competitivo e abbia concluso il procedimento con un proprio provvedimento. Diverso sarebbe il caso di una proroga applicata in modo automatico e indistinto a tutte le concessioni. La valutazione, quindi, dipenderà dalle modalità con cui ciascun procedimento è stato avviato e portato a termine.
Intorno al 2021, diversi Comuni avevano pubblicato atti relativi all’estensione quindicennale delle concessioni, indicando proprio il 2033 come termine. Le procedure, tuttavia, non sarebbero state necessariamente identiche. Per questo, secondo CNA Fermo, sarà necessario esaminare singolarmente gli atti adottati dalle amministrazioni e il percorso seguito per ogni concessione.
La programmazione delle future gare
L’associazione chiede ai Comuni del territorio di chiarire quali aree e quali concessioni intendano mettere a gara, indicando anche l’ordine e i tempi indicativi delle procedure. La previsione è che i bandi non vengano pubblicati tutti nello stesso momento, anche in considerazione delle eventuali estensioni ritenute valide fino al 2033, delle caratteristiche dei nuovi lotti e delle aree interessate da interventi di riassetto.
Una programmazione differenziata potrebbe dunque portare all’avvio delle gare in fasi diverse e con calendari distinti tra le amministrazioni. Per gli attuali concessionari, la conoscenza dei tempi sarebbe utile a pianificare investimenti, personale e attività. Le informazioni servirebbero anche ai potenziali nuovi operatori interessati a partecipare alle procedure e ai Comuni chiamati a organizzare i bandi e gli eventuali interventi sul litorale.
CNA Fermo ha annunciato che proseguirà il confronto con le amministrazioni e l’attività informativa rivolta alle imprese. Il nodo centrale resta la ricostruzione dei singoli procedimenti e la pubblicazione di un quadro il più possibile chiaro sulle future gare per le concessioni balneari nel territorio fermano.