Cinema giovane

A Porto Sant’Elpidio il docu-film di Samuel Santoro sul mare

Domenica alle 17, al Polo Beniamino Gigli, vengono raccolte voci dai 15 ai 76 anni.

A Porto Sant’Elpidio il docu-film di Samuel Santoro sul mare

Sarà proiettato domenica 4 ottobre alle 17, al Polo Beniamino Gigli di piazza Garibaldi, a Porto Sant’Elpidio, il docu-cortometraggio Raccontami, ’O mare. L’opera è stata realizzata da Samuel Pio Santoro, giovane autore originario di Manfredonia e residente da otto anni nella città marchigiana.

Quasi quindicenne, Santoro frequenta il secondo anno del Liceo delle Scienze Umane Annibal Caro di Fermo. Il film nasce dal rapporto complesso con la terra d’origine e dal desiderio di rileggerla attraverso il mare, elemento scelto come filo conduttore di memorie personali e collettive. Nel progetto il mare non è soltanto un paesaggio, ma anche un simbolo condiviso da persone e generazioni diverse.

Memorie e identità attraverso il mare

Il docu-cortometraggio raccoglie interviste a persone di età compresa tra 15 e 76 anni. La scelta di coinvolgere interlocutori appartenenti a generazioni differenti punta a ricostruire una trama di esperienze e ricordi legati al rapporto con il mare e con i luoghi d’origine.

Secondo l’autore, il lavoro si confronta anche con la dimensione archetipica del mare, intesa come immagine presente nell’inconscio di molte persone. L’interpretazione si collega agli studi e alle letture di Santoro, che ha scelto di affiancare alla narrazione dei luoghi una riflessione più ampia sul valore simbolico dell’elemento naturale.

La realizzazione del progetto

Alla produzione hanno collaborato Bianca Bisceglia, nel ruolo di aiuto regia, e le persone intervistate davanti alla telecamera: Anna Sofia Bisceglia, Raffaela La Tosa, Pietro Pacillo, Elisa Bisceglia e Orazio Santoro. Il progetto ha inoltre ricevuto il sostegno di Maurizio Santoro e di Francesco Carulli.

L’organizzazione della proiezione è stata curata da Francesco Pacini, mentre l’inserimento dell’iniziativa nel programma è stato ricordato dall’autore insieme all’assessora alla Cultura Elisa Torresi e all’associazione San Crispino Eventi. L’appuntamento di domenica offrirà così al pubblico la possibilità di vedere il lavoro e ascoltare una narrazione personale dedicata all’identità, alla memoria e al rapporto con il territorio.