Riconoscimento internazionale

Cortometraggio del Fermano premiato a Sarajevo

La regia di Paolo Consorti conquista il Best Direction Award al festival dedicato ai video turistici

Cortometraggio del Fermano premiato a Sarajevo

Io mi Fermo qui, cortometraggio diretto da Paolo Consorti, ha ricevuto il Best Direction Award al Bosnia Herzegovina Tourism Film Festival di Sarajevo. La cerimonia si è svolta venerdì 25 settembre 2026, nell’ambito della quinta edizione della rassegna dedicata alle produzioni audiovisive che raccontano destinazioni e patrimoni turistici.

Il festival riunisce professionisti del turismo, del marketing e delle industrie creative, mettendo a confronto cortometraggi e video dedicati alla narrazione dei territori. Il riconoscimento assegnato a Consorti riguarda la regia dell’opera realizzata nell’ambito di Dimore in cerca d’autore – Cinetour, progetto che punta a valorizzare le dimore storiche e il patrimonio culturale del Fermano attraverso il linguaggio cinematografico.

La produzione e il cast

La motivazione del premio, comunicata dal direttore del festival Željko Ivanković, richiama la visione artistica del regista, l’originalità dell’approccio creativo e la capacità di restituire la storia e l’atmosfera del film. Consorti ha firmato la sceneggiatura insieme ad Anna Olivucci, Art Director del progetto.

Protagonista del cortometraggio è Denise Tantucci, affiancata da Victor Carlo Vitale, Edoardo Vitangeli e Piergiorgio Cinì. Le musiche sono di Daniele Di Bonaventura. La produzione è di Sandro Angelini per Piceni Art For Job, realtà ideatrice del progetto. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Marche attraverso il programma PR FESR 21-27, nell’ambito del sostegno alle imprese culturali e creative, con il supporto di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.

Le dimore raccontate dal film

La storia segue Caterina, una giovane guida turistica legata al proprio territorio, chiamata a confrontarsi con il desiderio di partire e con la volontà di restare. Il conflitto personale della protagonista trova sintesi nel titolo dell’opera e accompagna una narrazione che intreccia realtà e immaginazione, storia e contemporaneità.

Il viaggio cinematografico attraversa alcune dimore storiche del territorio: Palazzo Romani Adami a Fermo, Villa Clarice a Porto San Giorgio e Palazzo Alaleona a Montegiorgio. Gli edifici entrano nella trama come luoghi della narrazione e contribuiscono a mettere in evidenza il patrimonio culturale del Fermano. Per queste e altre realtà di interesse naturale e storico sono inoltre in preparazione specifici cinetour, pensati per collegare la visione del film alla scoperta diretta dei luoghi rappresentati.