Infrastrutture marchigiane

A14, il Comitato boccia la terza corsia e chiede uno studio

La proposta alternativa tra Porto Sant’Elpidio e Teramo non è stata ancora valutata con un’analisi tecnico-economica.

A14, il Comitato boccia la terza corsia e chiede uno studio

Il Comitato Arretramento FS e A14 interviene nel confronto sul futuro della viabilità nelle Marche meridionali con una lettera aperta indirizzata all’assessore regionale Francesco Baldelli. Il presidente Massimo Valentini replica alle recenti dichiarazioni dell’assessore sulla proposta di una bretella autostradale arretrata tra Porto Sant’Elpidio e Teramo, indicata come possibile alternativa alla terza corsia dell’A14.

Secondo il Comitato, l’ipotesi della terza corsia sostenuta negli ultimi anni non sarebbe realizzabile. Nella lettera vengono richiamati il costo dell’opera, ritenuto sproporzionato per la conformazione geologica del territorio, il rischio idrogeologico già evidenziato dagli strumenti di pianificazione regionale e la durata residua della concessione autostradale. A questi elementi si aggiungono, secondo il documento, le difficoltà emerse durante i lavori di manutenzione delle gallerie.

Le criticità del tratto autostradale

Il Comitato sottolinea inoltre le condizioni di sicurezza del tratto compreso tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto. Nella lettera si fa riferimento agli incidenti, alle vittime e ai feriti degli ultimi anni, oltre ai disagi e ai costi sostenuti dagli automobilisti e da chi utilizza quotidianamente l’autostrada per motivi di lavoro. Per Valentini, anche un intervento parziale, come l’eventuale ampliamento fino a Pedaso, non sarebbe sufficiente a risolvere i problemi esistenti.

La posizione del Comitato non coincide però con un giudizio negativo sulla bretella arretrata. Al contrario, viene evidenziato che su questa proposta non esisterebbe ancora uno studio di fattibilità in grado di fornire dati tecnici e una valutazione dell’impatto costi-benefici. La lettera osserva anche che la realizzazione della nuova infrastruttura richiederebbe una concessione distinta da quella dell’A14, con una durata potenzialmente adeguata a rendere l’investimento interessante per un concessionario.

La richiesta di una valutazione tecnica

Il Comitato chiede quindi di avviare un percorso basato su trasparenza, confronto e analisi tecnica, richiamando quanto previsto dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici per il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. L’obiettivo sarebbe mettere a confronto le diverse soluzioni infrastrutturali senza fermarsi a valutazioni politiche o a opinioni non accompagnate da dati.

Nella parte conclusiva della lettera viene avanzata una richiesta alla Regione: valutare la possibilità di chiedere al Ministero l’inserimento dello studio sulla bretella nel bando europeo CEF Trasporti, la cui scadenza è indicata nel 6 ottobre 2026. Il Comitato sostiene che il territorio delle Marche meridionali non abbia perso l’occasione per la mancata realizzazione della terza corsia fino a Pedaso oltre vent’anni fa e ribadisce la necessità di una strategia complessiva per la rete dei trasporti, dalla costa alle aree interne.