Cavalcata 2026

A Fermo San Martino celebra il Palio con Dori Fortuna

Alla palestra Coni una serata dedicata al successo di Ferragosto, conclusa dall’ingresso dell’animale insieme a fantino e responsabile della corsa.

A Fermo San Martino celebra il Palio con Dori Fortuna

La contrada San Martino ha festeggiato la vittoria conquistata al Palio dell’Assunta di Fermo 2026 con una cena organizzata alla palestra Coni. L’iniziativa, intitolata Siamo TREmendi, ha riunito contradaioli, appassionati e ospiti in una serata proseguita fino all’alba, tra allestimenti bianconeri, bandiere, drappi, gigantografie e momenti dedicati alla storia della contrada.

Durante la serata sono stati ricordati i due successi ottenuti nel 2001 e nel 2002, insieme alle principali tappe della 45esima edizione della Cavalcata dell’Assunta. Un video ha ripercorso la Tratta dei Barberi, la Consegna della Giubba e la corsa disputata a Ferragosto, quando il fantino Gavino Sanna, in sella a Dori Fortuna, ha vinto la seconda batteria e la finale.

Il terzo drappo dopo 24 anni

Il risultato ha consegnato a San Martino il terzo drappo della sua storia e ha interrotto un’attesa durata 24 anni. La cosiddetta cuffia è passata alla contrada rossonera San Bartolomeo. Alla cena erano presenti il sindaco Alberto Scarfini, il vicesindaco Mauro Torresi, l’assessora Micol Lanzidei, il vicepresidente della Cavalcata Roberto Montelpare, i priori delle contrade e l’autrice del drappo, Ilaria Gregonelli.

Nel corso dell’appuntamento è stata salutata anche la dama bianconera Virginia Cardinali. Gli interventi hanno sottolineato il valore della vita di contrada, descritta come una realtà fatta di partecipazione, confronto e legami costruiti nel tempo. Il messaggio condiviso è stato quello di una comunità capace di ritrovarsi e di lavorare insieme, al di là dei ruoli e dell’anzianità di appartenenza.

L’ingresso di Dori Fortuna

Il momento più atteso della serata è arrivato quando Dori Fortuna ha fatto il suo ingresso nella sala, accolta dal responsabile del gruppo corsa Michele Pompei e da Gavino Sanna. La presenza della cavalla ha riportato al centro della festa la vittoria ottenuta durante la corsa di Ferragosto e il legame tra la contrada, il fantino e l’animale.

Il priore Alessandro Montagnoli, al secondo anno del primo mandato, ha definito il 2026 un anno destinato a restare nella memoria della famiglia bianconera. Nel suo intervento ha ringraziato il direttivo, il vice priore Lorenzo Trentuno e tutti i contradaioli, indicando il successo come un punto di partenza per il futuro di San Martino.