Il Consiglio provinciale di Fermo ha approvato all’unanimità, lo scorso 30 settembre, la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028. Il provvedimento conferma le autonomie scolastiche presenti sul territorio e l’attuale assetto della rete provinciale.
L’atto è stato trasmesso alla Regione Marche e all’Ufficio scolastico regionale, che dovranno procedere per quanto di competenza. La programmazione riguarda l’organizzazione delle istituzioni scolastiche e l’adeguamento dei percorsi formativi alle caratteristiche sociali, territoriali e produttive del Fermano.
Le modifiche alla rete
Tra gli interventi previsti c’è la richiesta di attribuzione di specifici codici meccanografici a tre sedi già operative dell’Istituto comprensivo Nardi di Porto San Giorgio. L’obiettivo è definire con maggiore precisione il fabbisogno e rappresentare in modo più aderente l’articolazione territoriale delle scuole nel Comune costiero.
Il piano mantiene quindi l’attuale configurazione delle autonomie, introducendo al tempo stesso una formalizzazione più puntuale delle sedi. La scelta, secondo quanto riportato dalla Provincia, è stata elaborata attraverso un confronto con Comuni, istituzioni scolastiche, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria.
I nuovi percorsi formativi
La principale novità sul versante dell’offerta è l’attivazione, presso l’IPSIA Ricci, del percorso quinquennale Manifattura 4.0 e Design del Prodotto. Il corso è collegato alle competenze richieste dai processi di innovazione e digitalizzazione del sistema produttivo.
Nello stesso istituto sono previsti anche due corsi serali di secondo livello: uno dedicato alla meccanica e l’altro al settore tessile-abbigliamento. Quest’ultimo comprenderà un modulo specifico per il comparto calzaturiero, considerato tra gli ambiti produttivi caratteristici del territorio.
Il presidente della Provincia Michele Ortenzi ha spiegato che le decisioni sono state definite attraverso un percorso di concertazione con gli enti locali, il mondo della scuola, i sindacati e le categorie economiche. Il consigliere delegato alla rete scolastica, Pisana Liberati, ha sottolineato il rafforzamento del rapporto tra formazione, territorio e sistema produttivo. La programmazione dovrà ora proseguire il proprio iter presso gli organismi regionali e scolastici competenti.