Il teatro di Porto San Giorgio si prepara a una nuova stagione articolata in cinque percorsi: prosa, Sottopassaggi, Musica Incantatrice, Dialetto in mostra e Domenica a teatro. Il programma è stato presentato il 6 ottobre 2026 dall’assessora Carlotta Lanciotti, dal sindaco Valerio Vesprini e dai protagonisti delle rassegne. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è fare della struttura non soltanto il luogo degli spettacoli, ma uno spazio aperto alla comunità, capace di coinvolgere generazioni, associazioni, artisti e spettatori.
Nel corso della presentazione, Lanciotti ha illustrato il lavoro svolto per costruire attorno al teatro una rete socio-culturale e per valorizzare l’edificio storico. Il percorso è stato sostenuto anche da uno studio promosso con il contributo della Regione Marche, nell’ambito del patrimonio dei teatri storici regionali. L’amministrazione punta inoltre ad avvicinare il pubblico più giovane attraverso linguaggi diversi da quelli tradizionali: alcuni ragazzi sono stati coinvolti nella realizzazione di podcast e contenuti social dedicati alla struttura e alle sue attività.
Otto serate per la prosa
La stagione principale comprenderà otto appuntamenti, presentati dal direttore artistico Stefano Tosoni. Il cartellone, secondo quanto spiegato, ha progressivamente affiancato alla comicità una maggiore attenzione alla drammaturgia contemporanea, mantenendo comunque una proposta accessibile e non priva di leggerezza. Gli spettacoli affronteranno temi come i rapporti tossici, il maschilismo, la vita di coppia e la memoria, fino al racconto dell’Odissea.
Accanto alla prosa sono previsti tre appuntamenti di Sottopassaggi, rassegna dedicata al teatro contemporaneo e alle compagnie professionali meno conosciute dal grande pubblico. Musica Incantatrice proporrà sei date, a cui si aggiungerà un appuntamento fuori rassegna dedicato alla Turandot. Confermata anche Dialetto in mostra e non solo, mentre Domenica a teatro raggiungerà la trentesima edizione con iniziative rivolte a bambini e famiglie.
Accessibilità e partecipazione
Durante l’incontro è stato evidenziato anche il tema dell’investimento pubblico nella cultura. L’abbonamento alla prosa costerà 120 euro per la formula intera e 90 euro per quella ridotta, con una spesa media per spettacolo di poco superiore ai dieci euro. La proposta è stata presentata come uno strumento per rendere gli appuntamenti accessibili a una platea ampia e per favorire la partecipazione alla vita del teatro.
Il sindaco Valerio Vesprini ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni e ringraziato il personale della struttura, l’assessora Lanciotti, Stefano Tosoni, l’Amat, le associazioni e gli altri collaboratori. Tra gli obiettivi indicati c’è quello di riportare il pubblico in sala e di evitare che il teatro venga percepito come un luogo riservato a pochi. In questa prospettiva, l’amministrazione considera importanti anche le iniziative associative e gli appuntamenti gratuiti, pensati per rafforzare il rapporto tra la struttura e la città.