La nomina di Alan Petrini alla presidenza del Corecom Marche riapre il confronto politico sull’indipendenza dell’organismo di garanzia. Il Consiglio regionale lo ha eletto il 29 settembre 2026, insieme a Valentina Polci, designata vicepresidente, e a Domenico Campogiani, componente.
Al centro della discussione c’è la modifica delle regole sulle incompatibilità approvata pochi mesi prima dell’elezione. La legge regionale n. 5/2026, entrata in vigore il 22 giugno 2026, ha modificato la normativa istitutiva del Corecom, la legge regionale n. 8 del 27 marzo 2001.
La modifica alle incompatibilità
La proposta di legge, indicata come PdL n. 54/26, era stata presentata il 20 aprile dai consiglieri Andrea Antonini, Renzo Marinelli e Piergiorgio Pierini. L’Assemblea legislativa l’ha approvata il 16 giugno. Tra gli interventi previsti c’è quello sull’articolo 4, relativo alle cause di incompatibilità dei componenti del Corecom.
Prima della modifica, l’incompatibilità riguardava anche i componenti dei Consigli e delle Giunte comunali. La nuova disciplina la limita invece agli amministratori dei Comuni con più di 10.000 abitanti. Non si tratta quindi, sotto il profilo tecnico, di una deroga, ma di una diversa definizione della fattispecie prevista dalla legge.
Petrini è vicesindaco e assessore di Montegiorgio, Comune al di sotto della soglia stabilita dalla nuova norma. Alla luce della disciplina vigente, il suo incarico amministrativo non costituisce di per sé una causa di incompatibilità ai sensi dell’articolo 4, lettera a), della legge regionale n. 8/2001.
Le contestazioni politiche
I gruppi consiliari di minoranza hanno contestato la modifica, sostenendo che sia stata approvata con una finalità ad personam e che abbia reso possibile la successiva elezione di Petrini. Si tratta della valutazione politica espressa dall’opposizione: dagli atti ufficiali risultano la modifica normativa e, successivamente, la nomina alla presidenza del Corecom.
La questione resta legata al requisito dell’assoluta indipendenza richiesto dalla legge istitutiva dell’organismo. Il Corecom svolge infatti funzioni di vigilanza sulla comunicazione politica e sul pluralismo. Lo stesso articolo 4 continua a prevedere incompatibilità per chi ricopra incarichi di segretario, coordinatore o presidente nazionale, regionale, provinciale o comunale di partiti e organizzazioni sindacali.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’Ordine dei giornalisti delle Marche, che ha espresso perplessità in relazione al precedente incarico di Petrini come segretario provinciale della Lega di Fermo e alla sua attività amministrativa a Montegiorgio. L’Ordine ha richiamato il rapporto tra indipendenza dell’organo e compiti di garanzia affidati al Corecom.
Le informazioni disponibili indicano tuttavia che l’incarico di segretario provinciale della Lega era cessato prima della nomina. Il punto sollevato nel confronto politico riguarda dunque soprattutto la coincidenza temporale tra la revisione delle incompatibilità e l’elezione di un amministratore di un Comune rientrante nella nuova fascia di compatibilità.