Emergenza clinica

A Fermo formati oltre 60 sanitari con i corsi di simulazione

Il quinto appuntamento ha coinvolto rianimazione, pronto intervento e 118: esercitazioni su scenari di arresto cardiaco.

A Fermo formati oltre 60 sanitari con i corsi di simulazione

Oltre 60 operatori sanitari sono stati formati a Fermo attraverso cinque corsi di simulazione avanzata ACLS, dedicati alla gestione dell’emergenza cardiovascolare. L’attività ha coinvolto medici e infermieri della Terapia Intensiva, del Pronto Soccorso, del 118, della Cardiologia e del Blocco Operatorio dell’Ast di Fermo. Altri due appuntamenti sono già previsti nei prossimi mesi.

Scenari realistici per addestrare le squadre

Il percorso è rivolto ai professionisti chiamati a intervenire in situazioni come l’arresto cardiaco, dove la conoscenza dei protocolli deve integrarsi con rapidità decisionale, coordinamento e comunicazione. Durante le esercitazioni, i partecipanti affrontano scenari realistici nei quali devono riconoscere il deterioramento delle condizioni del paziente, organizzare il gruppo di lavoro, preparare il defibrillatore e applicare le procedure di rianimazione cardiopolmonare avanzata.

Per le prove viene utilizzato un manichino ad alta tecnologia donato all’Ast Fermo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Il dispositivo consente di simulare diversi parametri vitali, modificare il ritmo cardiaco e la frequenza respiratoria, effettuare esami e procedure come la tracheotomia, oltre a permettere la defibrillazione. In questo modo gli operatori possono esercitarsi senza mettere a rischio persone reali e verificare le proprie reazioni in condizioni di pressione.

Il ruolo del debriefing

Secondo Daniele Elisei, direttore dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione dell’Ast di Fermo, la simulazione permette di trasformare le nozioni in esperienza. Un elemento centrale è il debriefing successivo allo scenario, durante il quale il gruppo analizza decisioni, comunicazione e tempi di intervento. L’obiettivo è individuare eventuali errori e comprendere come migliorare il comportamento individuale e il lavoro di squadra.

Le esercitazioni puntano anche a rendere più chiara la distribuzione dei compiti durante un’emergenza. Il corso insiste sulla necessità di comunicare ad alta voce le azioni da svolgere e di favorire il contributo di ogni professionista, indipendentemente dal ruolo ricoperto. Il modello di addestramento, spiega l’Ast, aiuta a ridurre le esitazioni e a migliorare il coordinamento tra medici e infermieri.

Nel progetto sono stati coinvolti anche professionisti dell’Ast di Ascoli e dell’Ast di Macerata. La quasi totalità degli operatori del Dipartimento di Emergenza-Urgenza ha ottenuto la certificazione dell’American Heart Association. L’attività proseguirà con i prossimi corsi, nell’ambito di un programma di formazione continua rivolto alla gestione dei pazienti in condizioni critiche.