Fermo è al centro di un confronto sulla continuità dell’attività della sala gessi dell’ospedale Murri. Da una parte, i consiglieri regionali Fabrizio Cesetti e Michele Caporossi hanno presentato un’interrogazione alla Giunta regionale dopo alcune segnalazioni relative a possibili riduzioni dei turni nel mese di ottobre. Dall’altra, l’Ast di Fermo ha respinto l’ipotesi di una contrazione del servizio, assicurando che l’assistenza sarà garantita secondo la programmazione prevista.
Nel documento rivolto al presidente della Giunta regionale, i due esponenti dell’opposizione collegano la presunta riduzione delle aperture a una carenza di personale nella Uoc di Ortopedia del presidio fermano. Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, la sala gessi sarebbe dovuta rimanere chiusa il martedì e il giovedì, sia al mattino sia al pomeriggio, oltre che il sabato dalle 14 alle 20. I consiglieri riferiscono inoltre di una possibile chiusura già avvenuta il 15 settembre.
La richiesta di chiarimenti alla Regione
Cesetti e Caporossi chiedono alla Regione di verificare le condizioni dell’organico, le eventuali criticità organizzative e le misure predisposte per garantire la continuità di un servizio ritenuto essenziale per l’attività ortopedica e traumatologica. Nell’interrogazione viene evidenziato anche il rischio di disagi per i pazienti e di un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro per il personale sanitario.
La questione riguarda quindi sia l’organizzazione dei turni sia la disponibilità di professionisti nella struttura. L’allarme politico è stato sollevato sulla base delle informazioni relative alle aperture previste per ottobre, mentre la risposta dell’azienda sanitaria punta a escludere che vi siano state o siano previste interruzioni dell’attività della sala gessi.
La replica dell’Ast di Fermo
In una nota ufficiale, l’Ast di Fermo ha dichiarato che la sala gessi non ha subìto né subirà riduzioni dell’attività. L’Azienda ha ribadito che il servizio prosegue regolarmente e ha fornito indicazioni sul rafforzamento dell’organico del reparto.
Dal 1° ottobre è infatti previsto l’ingresso di un medico ortopedico a tempo determinato. Secondo quanto spiegato dall’Ast, l’inserimento servirà a sostenere la continuità operativa della struttura in attesa della conclusione delle procedure concorsuali per una futura assunzione a tempo indeterminato. Il confronto resta dunque legato alla diversa ricostruzione delle aperture previste e alle garanzie sulla piena operatività del servizio.