Memoria e natura

Montefortino, concluso il laboratorio estivo sulla resilienza

Adolescenti tra dodici e quattordici anni hanno partecipato a escursioni e attività dedicate alla ricostruzione dopo il sisma.

Montefortino, concluso il laboratorio estivo sulla resilienza

Si è conclusa a Montefortino la terza edizione del laboratorio estivo rivolto ai ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Il percorso, arrivato al termine con la seconda settimana di attività, è stato dedicato alla resilienza delle comunità colpite dal terremoto e al rapporto tra giovani, territorio e memoria.

L’iniziativa ha proposto un itinerario formativo articolato in tre momenti, pensati per unire educazione emotiva, conoscenza dell’ambiente e riflessione sui cambiamenti vissuti dai territori del cratere. Le attività hanno coinvolto i partecipanti attraverso camminate, incontri e occasioni di confronto con persone impegnate nella vita e nella ricostruzione delle aree interne.

Le tre tappe del percorso

La prima tappa, dedicata alle ferite, si è svolta lungo il Sentiero Altino di Montemonaco, con l’obiettivo di affrontare il tema delle fragilità. La seconda, incentrata sulla rinascita, ha portato il gruppo a Norcia e nella piana di Castelluccio, dove i ragazzi hanno incontrato volontari impegnati nella ricostruzione del futuro delle comunità locali.

Il percorso si è completato a Forca di Presta, nel territorio di Arquata del Tronto, con un’escursione inclusiva dedicata alla bellezza e all’accoglienza. In questo contesto i partecipanti hanno dialogato con agricoltori, artigiani e pastori, indicati come custodi della terra e delle competenze che ne caratterizzano l’identità.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, il coinvolgimento dei ragazzi e degli altri partecipanti è stato significativo. Il laboratorio ha proposto la relazione con l’ambiente e il confronto con le comunità come strumenti per sviluppare senso di appartenenza e rispetto per l’identità locale.

L’esperienza si è svolta a dieci anni dal sisma e si è inserita nel più ampio tema della ricostruzione. Nel testo diffuso a conclusione dell’iniziativa viene richiamato anche l’intervento del cardinale Matteo Zuppi durante la messa per il decennale, con un messaggio dedicato alla possibilità di costruire un futuro nuovo attraverso solidarietà e comunione.