È scontro a Montegranaro sul cantiere del nuovo asilo nido comunale di via Trivio. L’opposizione accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Endrio Ubaldi di non aver rispettato i tempi previsti dal finanziamento PNRR, mentre la giunta sostiene che l’intervento sia ormai nella fase conclusiva e che i ritardi siano legati a difficoltà dell’impresa incaricata.
Secondo le scadenze indicate per l’opera, i lavori avrebbero dovuto essere completati entro il 31 agosto 2026. Il termine non è stato rispettato e il cantiere risulta ancora aperto. La questione è stata rilanciata dal gruppo di minoranza Avanti Montegranaro, che il 18 settembre aveva mostrato le condizioni dell’area e chiesto chiarimenti all’amministrazione.
Le contestazioni della minoranza
Nel suo intervento, l’opposizione ha definito il ritardo una nuova occasione di critica nei confronti della giunta Ubaldi. Il gruppo sostiene che in altri Comuni del Fermano siano già stati aperti asili realizzati attraverso lo stesso finanziamento, consentendo alle famiglie di utilizzare le strutture. Per la minoranza, il mancato rispetto della scadenza rappresenta un problema soprattutto perché il nido è destinato ai bambini e alle famiglie della comunità.
Avanti Montegranaro ha inoltre chiesto di poter verificare documenti e procedure relative all’opera, contestando anche l’eventuale ricorso ai 60 giorni aggiuntivi previsti dalle norme PNRR. Secondo il gruppo, tale possibilità riguarderebbe soltanto lavorazioni di lieve entità, non incidenti sull’uso e sulla funzionalità dell’edificio. L’opposizione ha quindi annunciato che continuerà a sollecitare chiarimenti sull’impiego delle risorse e sull’andamento del cantiere.
La replica dell’amministrazione
A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici Giacomo Beverati, secondo il quale il nuovo asilo è in fase di completamento. L’esponente della giunta ha riconosciuto l’esistenza di rallentamenti, spiegando che durante l’esecuzione si sarebbero verificate difficoltà significative da parte dell’impresa affidataria. La situazione, ha aggiunto, sarebbe stata affrontata dall’amministrazione insieme al responsabile unico del procedimento, alla direzione dei lavori e ai tecnici coinvolti.
Beverati ha precisato anche che l’impresa esecutrice non è stata scelta direttamente dal Comune. L’affidamento, ha spiegato, è avvenuto attraverso una procedura di gara gestita da Invitalia. Per questo motivo, l’assessore considera non corretta l’attribuzione all’amministrazione della responsabilità per la selezione dell’operatore economico.
La giunta afferma di aver seguito costantemente il cantiere e di aver adottato le misure necessarie per consentire la prosecuzione delle attività. L’intervento ha un valore complessivo di circa 3,6 milioni di euro, mentre l’importo dei soli lavori è pari a circa 2,8 milioni. Secondo l’amministrazione, questi valori devono essere considerati nel confronto con altri asili, poiché strutture diverse possono avere dimensioni, costi e livelli di complessità differenti.