Replica ufficiale

La Pro Loco di Pedaso smentisce i debiti e valuta denunce

L’associazione respinge le voci circolate tra esercenti e fornitori; il consigliere D’Amico richiama al rispetto dei volontari.

La Pro Loco di Pedaso smentisce i debiti e valuta denunce

La Pro Loco di Pedaso respinge le voci su presunti debiti nei confronti di attività commerciali e fornitori e annuncia possibili iniziative legali contro eventuali ulteriori affermazioni ritenute false e lesive dell’immagine dell’associazione. La presa di posizione è arrivata attraverso un intervento del direttivo pubblicato sulla pagina ufficiale dell’organizzazione.

Secondo quanto riferito dall’associazione, le indiscrezioni sarebbero circolate nuovamente negli ultimi tempi. Il direttivo contesta in particolare la ricostruzione secondo cui la Pro Loco avrebbe obbligazioni non saldate e non avrebbe intenzione di rispettare gli impegni assunti. Le accuse vengono definite prive di fondamento e incompatibili con i rapporti costruiti negli anni con le realtà economiche coinvolte nelle iniziative.

Il chiarimento del direttivo

Nel messaggio, la Pro Loco sottolinea che i rapporti con i collaboratori si basano sulla fiducia e sulla collaborazione reciproca. L’associazione sostiene inoltre che diversi fornitori siano diventati nel tempo amici e, in alcuni casi, anche volontari. Il direttivo invita quindi i soci e chiunque abbia dubbi a rivolgersi direttamente all’organizzazione per ottenere chiarimenti.

Un passaggio centrale riguarda il bilancio, che sarà sottoposto all’assemblea. Saranno quindi dati, documenti e fatti, secondo la Pro Loco, a consentire di verificare la situazione e a chiarire definitivamente la fondatezza delle contestazioni. L’associazione ribadisce inoltre che eventuali nuove affermazioni considerate diffamatorie potranno essere portate all’attenzione della magistratura.

L’intervento di D’Amico

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Piergiorgio D’Amico, precisando di parlare non in qualità di componente del direttivo o di amministratore, ma come cittadino di Pedaso. D’Amico ha invitato a distinguere tra una legittima richiesta di trasparenza e la diffusione di accuse non accompagnate da riscontri.

Nel suo intervento, il consigliere ha sostenuto che segnalare fatti veri è importante, ma ha richiamato la differenza tra denunciare e diffamare, inventare o insinuare senza prove. A suo giudizio, questo tipo di contrapposizione non contribuisce al bene della comunità. Il riferimento è anche al lavoro svolto dai direttivi che si sono avvicendati alla guida dell’associazione.

D’Amico ha ricordato che l’attuale direttivo si è trovato a dover sanare anche una posizione aperta con l’Agenzia delle Entrate, ma ha escluso che questo debba tradursi nella ricerca di responsabilità personali tra quanti hanno guidato la Pro Loco nel corso del tempo. Secondo il consigliere, chi ha ricoperto incarichi nell’associazione avrebbe agito con l’obiettivo di fare il bene di Pedaso.

In conclusione, D’Amico ha richiamato il contributo di chi rende possibili le iniziative organizzate sul territorio. Dietro ogni evento, ha sottolineato, ci sono persone che rinunciano al proprio tempo libero, alle ferie o a momenti con la famiglia e gli amici. Un impegno volontario che, a suo giudizio, ha contribuito a fare della Pro Loco una realtà stimata anche oltre il territorio comunale.