È durata poco la permanenza del cittadino tunisino in un Centro per il rimpatrio. L’uomo, senza fissa dimora e privo di permesso di soggiorno, è stato rintracciato dalla Questura di Fermo a Porto Sant’Elpidio, ma un provvedimento giudiziario ha bloccato le procedure per il suo ritorno in Tunisia. Nei giorni successivi è stato nuovamente visto a piede libero nella cittadina del Fermano.
Alla base della decisione c’è la sua condizione di padre di un bambino avuto da una relazione con una donna del posto. La circostanza ha consentito di presentare un ricorso per la scarcerazione, accolto dal giudice di pace di Lecce. In assenza di un provvedimento che revochi la patria potestà, il rapporto con il minore impedisce al momento l’esecuzione del rimpatrio.
La tutela prevista dalla normativa
Secondo quanto riportato, è pendente una richiesta di revoca della patria potestà. Tuttavia, non essendo ancora intervenuta una decisione in questo senso, trova applicazione la tutela prevista dal Testo unico sull’immigrazione per i minori e per il loro sviluppo psicofisico. Nel caso specifico, questa disciplina ha di fatto fermato l’allontanamento del tunisino dal territorio italiano.
Il cittadino nordafricano è già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti ed è accusato di aver accoltellato, lo scorso giugno, il ristoratore Giovanni Armellini. L’aggressione aveva suscitato grande attenzione durante l’estate. Il procedimento descritto riguarda un’accusa e non equivale a una condanna definitiva.
Le procedure della Polizia
Il personale della Polizia di Stato aveva accompagnato l’uomo in un Centro per il rimpatrio, dove avrebbe dovuto restare in attesa del completamento delle operazioni necessarie all’imbarco verso la Tunisia. L’intervento si è però arrestato dopo la decisione del giudice, che ha accolto il ricorso legato alla sua situazione familiare.
Non si tratta del primo episodio con lo stesso esito. Già nei mesi scorsi, in relazione ad altri reati, il tunisino era stato destinatario di procedure per il rimpatrio, salvo poi fare ritorno sulla costa fermana. La sua nuova presenza a Porto Sant’Elpidio riapre quindi una vicenda già seguita dalle autorità locali e caratterizzata dal contrasto tra i provvedimenti di allontanamento e la tutela del legame con il figlio.